Aeroporto: riflessioni dopo la visita del governatore Di Costa

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Image of airport terminal in Jakarta, Indonesia

Dopo l’incontro istituzionale tra il nostro governatore del Distretto rotariano 2110 Alfio Costa, accompagnato dal presidente del club Costa Gaia Pippo Scalzo, e il presidente della Gesap, Francesco Randazzo, appreso lo stato dei lavori di adeguamento che stanno interessando l’aeroporto Falcone Borsellino di Palermo, ne abbiamo parlato con Pippo Scalzo.
-“Qual è l’importanza dell’aeroscalo che avete potuto rilevare”?
-“ Puntare sulle infrastrutture significa guardare a crescita e sviluppo di un territorio e il nostro Club se ne interessa dato che lo spazio aeroportuale investe anche l’area in cui operiamo. Sappiamo che negli ultimi cinque anni è stato uno dei sette aeroporti cresciuti di più in Europa, che si è registrato un aumento di tre milioni di passeggeri e che il nostro aeroporto interessa più compagnie. Poi il fermo, per il pericolo dettato dalla pandemia, ha costretto a rinviare la partenza del volo diretto a New York della United, la quarta società al mondo. Grave per la politica di gestione dell’aeroscalo, il Covid ha causato una crisi difficile da superare”.


-“Stai pensando alla economia dei trasporti e del lavoro”?
-“Siamo vicini alle persone ed alle istituzioni e di certo il tema dell’aeroporto di Palermo non va sottaciuto per tali conseguenze. Ne abbiamo trattato la valenza con il Governatore. Però nutriamo fiducia perché abbiamo appreso che il prossimo anno vi si svolgerà il convegno degli aeroporti regionali del Continente e questo consente di guardare al futuro. I lavori di adeguamento che interessano l’aeroporto sono diretti a migliorare sicurezza e servizi della Gesap, acronimo di GEStione aeroporto, perché si possa presentarsi come punto di riferimento ed eccellenza europea nella rete dei voli nazionali ed internazionali con le 71 tratte e le compagnie con le quali la Gesap sta proponendo relazioni per riattivare le rotte”.
-“Ma ci si collegherà con Trapani”?
-“Speriamo di si. Sarebbe un servizio non solo utile ma necessario. Intanto 70 milioni di euro saranno investiti in quattro anni per ingrandire il terminal ed ampliare gli spazi commerciali e di servizi per i passeggeri in transito, per garantire la sicurezza con tecnologie avanzate che diminuiscano i tempi di attesa. Ancora è previsto che un terminal cargo sostituisca la vecchia aerostazione, per le merci offrendo ogni contemporaneità dei servizi, insomma potremmo diventare praticità e lusso per quanti vi circolano”.

Lo abbiamo visto ampliarsi, oltre le prime due piste parallele, una strumentale ed una di rullaggio, dopo quel giorno della sua inaugurazione ben 18 mesi prima del previsto, quando alle 20,32 del 2 gennaio 1960 le ruote del Metropolitan Convair 440 dell’Alitalia toccarono la pista.
Chi era a bordo poté degustare un menù delle grandi occasioni, antipasto di prosciutto, involtini di carne con contorno di funghetti, formaggio, dolce, frutta.
Oggi non servono più il pasto ma rimane pur sempre l’incredibile distesa marina ed i giochi del sole e della luna con le nubi, che puoi ammirare quando decolli o atterri.
A noi serve sapere che potrebbe superare la classifica attuale che lo vede oggi al nono posto tra gli aeroporti italiani perché significherebbe maggiore economia per il territorio e la Sicilia.

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