Storia del Club

Il giorno 7 del mese di febbraio dell’anno 1997 vide la nascita del Rotary Club Costa Gaia ed il documento che ne ricorda l’evento porta la firma del Governatore 1996-1997 D.G. Ferruccio Vignola.

A Luigi Capizzi, allora Presidente della Commissione Distrettuale per l’Azione Interna, fu assegnato mandato esplorativo per verificare se vi fossero i presupposti per la nascita di un Club che gravitasse sul territorio circostante Carini.

Unitamente a Luigi Capizzi ed a sostegno dell’iniziativa, si mossero altri rotariani e tra questi ricordiamo: Aldo Spinnato, Lucio Spinnato, Gianfranco Di Trapani, Vincenzo Taormina, Giovanni Arena, Salvino Pecoraro, Francesco Fecarotta.

Fu individuata una vastissima zona comprendente i comuni di: Carini, Cinisi, Terrasini, Balestrate, Trappeto, Partinico.

Il seme era gettato e germogliò in terreno fertile.

Primo presidente fu eletto Luigi Capizzi, al quale fecero seguito: Lucio Spinnato, Giuseppe Cusumano, Giuseppe Romano, Giovanni Di Trapani, Francesca Salvia, Lorenzo Genova, Mino Morisco, Lorenzo Genova, Costantino Pillitteri, Ignazio Cammalleri, Antonino Genova, Michele Liberto, Ignazio Speciale, Pietro Musso, Giuseppe Pagano, Giuseppe Zangara, Antonio Crisanti, Michele Comparetto, Vincenzo Pecoraro, Leonardo Salvia.

Sono trascorsi oltre vent’anni dalla data in cui si verificò quel magnifico evento che vide uomini perseveranti nel propugnare il principio del servire la comunità, dell’osservanza, della correttezza professionale, dello sviluppo dell’amicizia, della pace e della comprensione tra i Popoli.
In questi anni il Club Costa Gaia ed i suoi soci, coerentemente con i principi e gli ideali rotariani, hanno dato corso ad una serie di progetti di cui alcuni hanno esaurito il loro obiettivo, altri ancora sono in essere in un continuo divenire che li arricchisce di nuovi capitoli.

I progetti sono il punto di forza del nostro Club, sono dinamici, vitali ed aperti a suggerimenti costruttivi che vengono da soggetti che credono e vivono secondo l’ideale rotariano.
Ricordiamo: “Il Territorio è la nostra casa”, “La carta dei diritti del bambino in Ospedale”, “Conoscere è vivere meglio”, “I giovani e la legalità”, “Tu mi interessi”, “Un sorriso da salvare”, “Mare Nostrum”, “Eva Papilloma virus”.

 

La denominazione del progetto è indicativa dell’attività svolta di volta in volta e si rivolge a secondo del tema, agli alunni, agli studenti, alla comunità del territorio in cui opera il Club Costa Gaia. Andando indietro nel tempo ricordiamo il “Progetto Thalassemia” destinato ad evidenziare i rischi della malattia, il Progetto “Salva la tela” destinato al restauro e salvataggio di un dipinto raffigurante “L’adorazione dei magi” nella Chiesa del Carmine di Carini, il progetto “Eco-pharma” che oltre a dare la giusta spiegazione sull’uso dei farmaci, si preoccupava dell’acquisizione e dello smaltimento dei farmaci scaduti, nonché della raccolta di quelli ancora validi da avviare ad Associazioni Umanitarie ed ancora il progetto “La Famiglia” fortemente voluto dal P.G. Francesco De Gregorio e per il quale il Club ha avuto pubblici riconoscimenti ed una P. H. per il Presidente pro-tempore.

Altro esempio dell’impegno profuso da parte del nostro Club è il cippo commemorativo del centenario del Rotary International (a. 2005). L’opera, in marmo di Carrara, è il frutto del lavoro e dell’ingegno di professionisti del nostro Club e del pittore palermitano Maestro Aldo Sessa.

Nell’anno del decennale (2007) una serie di manifestazioni ha permesso di onorare l’importante evento e ricordiamo “La festa dell’estate” finalizzata alla raccolta di fondi pro Rotary Foundation, che è stato un tradizionale appuntamento che si svolgeva nel territorio che è diventato un cult che ha dato notorietà e visibilità al Club nel susseguirsi di tante stagioni estive.

Nel mese di novembre 2006, la nascita del Club denominato “Interact Costa Gaia”, ci vede promotori e Club padrino.

La nascita di questo Club di ragazzi segue la nostra iniziativa che nel 2002 aveva tenuto a battesimo il “Rotaract Costa Gaia”.

A questi due Club di giovani giunge il sentimento di gratitudine di tutti i rotariani soci che, con la loro attività, con il loro contributo di “Uomini di buona volontà” hanno bene interpretato la filosofia del vivere rotariano.

È molto riduttivo sintetizzare in poche righe gli anni di attività di questo Club che sempre, con grande impegno e grande amore, ha onorato il principio “Servire al di sopra di ogni interesse personale”.

La storia del Club corre parallela alla sua attività principale che privilegia, attraverso i progetti e le molteplici iniziative, i contatti con la comunità, nell’intento di migliorarne le condizioni e quindi nel rispetto delle indicazioni dell’AZIONE DI INTERESSE PUBBLICO.

Il libro di storia del Club si arricchisce a ritmo sempre più incalzante, pagine su pagine parlano del nostro impegno di servizio per la comunità: segnaliamo qui l’iniziativa di consegnare nel corso di una cerimonia pubblica, una pergamena con la Menzione del Presidente agli alunni delle scuole superiori del territorio che hanno conseguito la maturità con il massimo dei voti, con l’intento di far saper loro che Soci Rotariani, lontani dalle loro famiglie e dalle scuole, apprezzano ed ammirano il loro impegno e la loro volontà, sostituendosi alle istituzioni che dovrebbero invece coltivare ed incentivare tali promettenti individualità.

Segnaliamo ancora l’arredo di un’aula scolastica già oggetto di vandalismo, l’istituzione di una biblioteca per bambini presso l’Ospedale Civico di Partinico, l’acquisto per il Reparto di Pediatria dello stesso Ospedale di Partinico di n. 4 Saturimetri necessari per la determinazione di due parametri vitali dei piccoli ricoverati: frequenza cardiaca e ossigenazione del sangue ed inoltre l’acquisto di apparecchiature mediche per curare i bambini presso l’Ospedale “G. Di Cristina” di Palermo, una nuova ambientazione con pannelli colorati a tema per rallegrare corridoi e stanze del reparto di oncologia pediatrica del detto ospedale, dove è stata riadattata una stanza riservata alla mamme che allattano i loro figli.

L’adozione scolastica di un’alunna impossibilitata alla prosecuzione degli studi consentendole l’iter scolastico, il progetto “L’orto a scuola” che ha insegnato per molti anni ai bambini di una scuola come coltivare e proteggere la vita delle piante per il rispetto della natura e dell’ambiente in generale.

L’adesione a un grande progetto “F. Morvillo” per il recupero di ragazzi reclusi in un luogo di pena e per l’assistenza a poveri bisognosi.

Un successo nelle scuole è stato registrato dai progetti di educazione alla salute che informano sul vaccino HPV, sulle MST, sulle malattie dell’occhio e dell’orecchio.

È stato anche portato a termine uno screening sulle malattie renali visitando circa 200 ragazzi e uno screening per la prevenzione dei disturbi visivi visitando circa 450 bambini delle scuole del territorio.

La nostra azione nelle scuole è di grande impegno convinti che il miglioramento delle condizioni di vita inizi con i più giovani.

Nell’ambito dell’AZIONE PROFESSIONALE ricordiamo con punta di orgoglio la partecipazione al Progetto Distrettuale “La perdita dei valori etici ed il disagio giovanile” del nostro club e della scuola media G.B. Privitera di Partinico; lo svolgimento nel 2010 della XXXIII Assemblea Distrettuale svoltasi a Cinisi con la presenza del Presidente Internazionale Carlo Ravizza, per la quale il club ne ha sentito tutto il peso, col­laborando per la riuscita, orgoglioso per la scelta del luogo; la par­te­cipazione da noi propugnata al concorso annuale sulla legalità che ha visto vincitori alunni della scuola “Calderone” di Carini premiati a Roma presso la Caserma Generale della G. di F.; siamo stati tramite per una borsa di studio per l’università di Galveston (Texas) assegnata dalla R.F. ad una studentessa da noi segnalata; abbiamo organizzato un convegno che ha avuto grande risonanza nel mondo cittadino istituzionale, accademico e professionale “Acqua pubblica – il sistema idrico integrato nell’area metropolitana di Palermo”.

 

Abbiamo dato vita al GROC “Angeli della terza età” per la cura e assistenza delle persone anziane, ed al GROC per sostenere “l’AIDOP – Associazione Italiana Disfunzioni Organi Pelvici”, per la sperimentazione di nuove metodologie di diagnostica, per la diffusione delle quali è stato organizzato un convegno con la sponsorizzazione dell’Università di Palermo di grande risonanza sociale e scientifica.

Nell’ambito dell’AZIONE INTERNA il Club ha percorso i suoi oltre 20 anni rafforzandosi nella cultura rotariana, esprimendo via via un complesso ben articolato, vivo, pieno di energia e di voglia di fare.

Abbiamo dato luogo alle celebrazioni del XXle del club con una manifestazione pubblica di buon rilievo svoltasi al Castello di Carini, dove abbiamo festeggiato ma tenuto presente anche i bisogni della comunità, in particolare raccogliendo fondi per acquisto attrezzature utili al reparto di maternità dell’Ospedale Civico di Palermo.

I soci partecipano all’attività del Club e del Distretto, alle riunioni del “gruppo Panormus”, ai forum, ai convegni importantissimi su temi specifici di sapere rotariano: la leadership, l’effettivo, la R.F., i valori del Rotary. Abbiamo dato luogo al gemellaggio con il Club Aragona – Colli Sicani per ampliare le nostre conoscenze sulle altrui attività Rotariane e per la reciproca collaborazione.

L’AZIONE INTERNAZIONALE, senza tema di smentite ci vede protagonisti per la nostra larga partecipazione a Matching Grant, a progetti internazionali e, in particolare, il gemellaggio (A.R. 2012) con il Rotary Club Granada (Spagna) visitato da una larga rappresentanza dei Soci del R. C. Costa Gaia; alla presenza di volontari odontoiatri nostri soci e non in Tanzania che hanno prestato la loro opera nel villaggio di Ilembula e collaborato con l’ambulatorio pediatrico di Nyololo in Africa orientale e il progetto di nostra iniziativa divenuto distrettuale, tendente a far conseguire la laurea in odontoiatria a giovani tanzaniani per potere esercitare in loco; con l’ideazione, con­duzione e partecipazione al progetto “Ragazze Madri” svoltosi in Colombia alle quali abbiamo assicurato un futuro. Una importante fase di espansione è stata segnata dal gemellaggio con un Club di New York il “COMMARK” per promuovere scambi di attività e reciproche informazioni rotariane.

L’AZIONE GIOVANI ci vede impegnati con successo: abbiamo tenuto in grande considerazione il Ryla con sforzi economici per permettere la partecipazione di diversi giovani ad ogni anno e per primi abbiamo permesso la partecipazione a giovani diversamente abili.

Supportiamo il Rotaract e l’Interact dai quali, sopratutto, abbiamo ottenuto risultati entusiasmanti per noi e per i giovani stessi.

Altri capitoli importanti hanno reso apprezzabile l’attività del club, ma è inutile un’arida elencazione, mentre è utile il ricordo del lato morale della nostra attività.

Non possiamo però fare a meno di sottolineare il recupero artistico e strutturale del “Cippo” realizzato nel 2005 in occasione del centenario del R.I. Esso fa parte del passato del “Costa Gaia” e dei suoi Soci, che lo guardano con nostalgia o con ammirazione.

Oggi esso, rinnovato, è visibile – grazie all’impegno del P. Michele Comparetto e del C.D. AR 2018/19 – presso l’aeroporto “Falcone Borsellino” da dove chi transita porta con se la certezza che un gruppo di volontari, un Club Rotary, si dedica al bene della comunità.

La ruota del R.I. è tanto in vista quanto le serigrafie di A. Sessa, che esprimono messaggi universali inneggianti alla lotta contro le malattie e le guerre ed alla convivenza e alla comprensione fra le religioni dei popoli.

Cosa sono questi messaggi se non i principi perseguiti dal Rotary?

Il Cippo porta anche – naturalmente – l’indicazione di chi lo ha voluto con i suoi messaggi universali e lo vuole mostrare al mondo di chi viaggia: il Rotary Costa Gaia il quale così diffonde idee ed insegnamenti ed afferma “Noi ci siamo”.

Nell’AR 2018/19 il Club agisce senza soluzione di continuità, sotto la guida del P. Vincenzo Pecoraro, per il bene della comunità, concentrando gli sforzi lungo le aree d’intervento individuate dall’R.I., che rispecchiano i più pressanti bisogni umanitari.

  • “Prevenzione e cura delle malattie”: scopo dei progetti HPV, MST, Ambliopia.
  • “Acqua (= sete) e Alimentazione (= fame): scopo dei progetti “Spreco Alimentare” e “Banco Alimentare per poveri e bisognosi”.
  • “Pace e Risoluzione dei conflitti” che oltre l’assenza di conflitti identifica la qualità della vita e la soddisfazione dei bisogni primari. Temi che sono stati affrontati tramite la consegna di giostrine per bimbi disabili presso il Parco “Livia Morello”; l’arredo di baby  pit stop all’aeroporto “FB” dedicato alle mamme ed ai loro bimbi; l’adozione di bisognosi e la cura notturna loro dedicata.
  • “Salute materna ed Infantile”: tramite le informazioni e i convegni relativi sulle vaccinazioni e sull’importanza dell’allattamento materno, base per la vita.

È con un “evviva” che il 2018/19 si chiude per il riconoscimento al massimo livello previsto dal R.I., tramite la consegna dell’Attestato Presidenziale con distinzione platino.

L’anno 2019/20 inizia alla grande, sospinto dalla grande voglia di fare del P. Salvia per realizzare qualcosa di notevole a favore della comunità, e il suo intento è stato seguito con entusiasmo da tutti i soci del Club.

Ci siamo preoccupati dell’economia e del lavoro, partecipando a lavori su “sostenibilità ed innovazione” due mega trend che impatteranno sui futuri investimenti.

Ci siamo occupati nell’ambito dell’area di intervento del R.I., salute e sanità, di organizzare interventi sulla prevenzione del diabete e screening sulle pubbliche piazze del nostro territorio; di organizzare conversazioni presso istituti scolastici su “malattie sessualmente trasmesse”, su “osteoporosi” e “stili di vita”, su “tossicodipendenze”.

Abbiamo consegnato alla comunità spazi sociali e campi sportivi ristrutturando allo scopo terreni incolti dell’Oratorio della Chiesa Madre di

Partinico, questo come progetto distrettuale del quale il nostro club è stato il promotore, finanziato dalla Rotary Fondation al 50% e da altri 7 club dell’area Panormus per il rimanente 50%.

Ma all’inizio del mese di Marzo è piombato su di noi un piccolissimo grumo di materiale genetico, individuabile soltanto con un potente microscopio, il Covid-19.
L’uomo si ritrova fragile, impaurito, debole, indeciso ed inadeguato di fronte al disastro che il virus è capace di provocare.
L’uomo supertecnologico, superinformato, superorganizzato, che si crede onnipotente viene umiliato e costretto all’invocazione del Dio al quale presumeva di accostarsi.
Qui è entrato in gioco lo spirito di servizio e di volontariato dei soci.
Il nostro club si è trovato ad agire in un contesto diverso e inaspettato,in relazione all’emergenza legata al Coronavirus, ma ha continuato l’attività tramite contatti attraverso la piattaforma Zoom.

Nel contempo sono stati utilizzati fondi del Club per iniziative di solidarietà verso i più sfortunati e di sostegno alla sanità pubblica.

Per la solidarietà che ha contraddistinto i soci, annotiamo i doni di mascherine confezionate dalla nostra socia Linda Sorrentino e i doni da parte dei soci Bellina e Di Vita di termometri digitali.

Per il sostegno annotiamo i contributi in denaro da parte del Club a favore di entità ospedaliere ed associazioni umanitarie e attraverso la donazione di mascherine FFP2 e gel antisettici; ed annotiamo, come partecipazione ad un progetto distrettuale, anche la donazione di monitor multiparametrici ed ecografi in collaborazione con altri Club dell’area Panormus.

È trascorso un anno rotariano che nella sua diversità sarà ricordato da tutti noi, perchè ha evidenziato gli angoscianti ed eterni interrogativi, su “chi siamo?” e sulla “solitudine”, ai quali abbiamo risposto, seppur parzialmente, con il rispetto del prossimo e lo scambievole gesto della mano tesa non per distanziarci, ma per unirci per far fronte alle avversità.

Conclusioni

È doveroso riconoscere e fare pervenire il ringraziamento del nostro Club a tutti i soci, anche a coloro i quali sono transitati lasciando l’impronta della loro attività rotariana e che per varie vicissitudini non sono più soci del nostro Club; ciò in quanto la nostra identità è il risultato del lavoro che è stato profuso anche da costoro.

Forti della consapevolezza di avere percorso in questi anni la strada tracciata ed indicata dal nostro fondatore Paul Harris, coscienti di avere contribuito con il nostro impegno ad arricchire, con un nuovo capitolo, la storia del Rotary International, orgogliosi e consapevoli di aver “servito” in armonia ed in sintonia con e per la comunità, manifestiamo la gioia di appartenervi, nella certezza di futuri successi per la vita del nostro Club.

 

 

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